Risparmio Energetico

Rendersi conto del reale consumo energetico riguardante la nostra esistenza è fondamentale per capire dove si può concretamente risparmiare.
Come si può dedurre dal grafico seguente, il consumo per il riscaldamento dell’abitazione incide per la percentuale più alta.

istogramma economico energetico

Isolare la propria casa

Isolare la propria casa significa:

  • Abbattere significativamente le spese di riscaldamento e condizionamento
  • Ottimizzare la vivibilità nella propria casa escludendosi dai rumori esterni
  • Vivere in maniera più sana grazie alla totale esclusione dell’umidità e delle muffe

Una soluzione al problema dell'inquinamento atmosferico, dovuto principalmente al riscaldamento domestico, passa attraverso un isolamento più efficace degli edifici.
Tale isolamento, oggi realizzabile con i prodotti da noi distribuiti, permette non solo di diminuire i consumi di energia ma anche di ridurre la quantità di inquinanti nell'atmosfera.
Inoltre un'abitazione ben isolata contribuisce a migliorare il comfort termico, acustico e igrometrico di chi vi abita.

Stabilizzare l'ecosistema del pianeta implica preservare la buona qualità dell'aria, dell'acqua e del suolo. L'aumento del livello del mare, le modificazioni del clima, le catastrofi naturali. L'effetto serra e le piogge acide minacciano seriamente la sopravvivenza del nostro pianeta. Un isolamento efficiente riduce del 50% le emissioni del carbonio diossido (CO) e diossido sulfuro (SO) contribuendo alla protezione ambientale.

A casa, in ufficio e nei posti pubblici siamo costantemente circondati da rumori che spesso sono causa di stress, che oltre a nuocere all'udito, disturbano la concentrazione e la comunicazione. L'isolamento aiuta ad assorbire i rumori e ne riduce la propagazione attraverso le pareti, assicurando così un comfort acustico di tutto rispetto quando non è possibile eliminare la fonte del rumore.

Isolare per proteggere. Incombustibili per natura, le lane minerali sono resistenti al fuoco, non sprigionano gas nocivi e sono resistenti all'acqua.

 

Un inutile spreco: la maggior fonte di energia è l’efficienza

Le spese di riscaldamento costituiscono ad oggi circa il 70% della spesa energetica di una famiglia, l’illuminazione incide circa del 2%. Per soddisfare tale richiesta energetica, ad oggi l’Italia è costretta ad importare ben l’86% dell’energia utilizzata. In un quadro più ampio, secondo il più recente Studio Ecofys VI del 2006, gli edifici dei 25 Stati membri dell’Unione europea consumano attualmente circa 1.725 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio) che tradotti in termini economici corrispondono ad una spesa di circa 500 miliardi di euro, pari a oltre 1.000 euro pro capite l’anno.

L’energia è quindi un bene costoso, che comincia a scarseggiare. Ciò rappresenta un pericolo sociale ed economico per il nostro paese e per l’intera comunità Europea.
Ridurre gli sprechi di energia diventa quindi un primo importante passo nel raggiungimento dell’indipendenza da fonti di energia fossile (gli esperti ritengono, infatti, che le riserve di idrocarburi permetteranno di soddisfare il nostro fabbisogno mondiale soltanto per una quarantina d’anni ancora) e nel perseguimento degli obiettivi internazionali di riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente.

Secondo numerosi studi riportati sul Libro Verde, l’UE potrebbe risparmiare almeno il 20% rispetto al suo consumo attuale d’energia, per un importo pari a 60 miliardi di euro l’anno. Osservando i dati più da vicino emerge che una famiglia media dell’UE potrebbe risparmiare da 200 a 1.000 euro l’anno, in funzione del proprio consumo d’energia.

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